La Regione Emilia-Romagna ha presentato una nuova versione della manovra di bilancio 2025-2027, frutto del confronto con le parti sociali. Si tratta di un intervento da 14,3 miliardi di euro, il primo della XII Legislatura, che mette al centro la sanità e la protezione delle persone più fragili, con scelte fiscali orientate all’equità.
Una delle principali modifiche riguarda l’addizionale regionale Irpef: per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro, l’aumento è stato ridotto rispetto all’1% inizialmente previsto. L’incremento sarà infatti dello 0,9% nel 2025, 0,75% nel 2026 e 0,6% nel 2027. Per i redditi superiori ai 50.000 euro resta confermato l’aumento dell’1,06%.
Non sarà introdotto alcun ticket farmaceutico per i cittadini già esenti dal pagamento di visite ed esami. Una scelta che tutela il diritto alla cura e protegge i soggetti più vulnerabili.
Importanti anche gli investimenti: oltre 10 miliardi di euro sono destinati alla sanità e 568 milioni al Fondo per la non autosufficienza, che registra un aumento di 84 milioni già dal 2025 rispetto al previsionale 2024. Si tratta di uno dei fondi più alti a livello nazionale, a beneficio di una platea oggi composta da 220.000 persone, con una stima di crescita fino a 370.000 nei prossimi 20 anni.
La manovra, che ora approda in Aula per il voto finale, rappresenta una risposta concreta alle esigenze dei cittadini, puntando a rafforzare i servizi essenziali, con maggiore equità nella distribuzione della pressione fiscale.


