Cinque votazioni, cinque temi importanti. In Consiglio comunale a Parma ho espresso posizioni nette, coerenti e sempre orientate alla tutela dei diritti, alla responsabilità istituzionale e alla buona amministrazione.
Chiosco di Piazzale Fiume: voto favorevole
Ho votato a favore dell’acquisizione gratuita al patrimonio comunale di un chiosco in Piazzale Fiume. Un atto di regolarizzazione che ha un valore politico chiaro: gli spazi pubblici vanno curati, riattivati e restituiti alla cittadinanza. E farlo senza costi per il Comune è un esempio concreto di presidio urbano intelligente.
Reddito di Libertà: astensione
Mi sono astenuto sulla mozione proposta da Fratelli d’Italia. Non per mancanza di convinzione sul merito – il Reddito di Libertà è una misura essenziale per le donne vittime di violenza – ma per una questione di coerenza. Chi guida il Governo nazionale non può limitarsi a chiedere nei consigli comunali ciò che blocca/rallenta nei ministeri. Senza risorse e senza decreti attuativi, le parole restano vuote.
Dispenser di assorbenti nelle scuole: voto favorevole
Ho votato a favore della mozione che propone l’installazione di distributori gratuiti di assorbenti nelle scuole secondarie. Un gesto concreto contro la povertà mestruale e per la piena dignità delle studentesse. È così che si fanno politiche pubbliche efficaci: ascoltando i bisogni reali, senza imbarazzi né tabù.
Solidarietà alla Brigata Ebraica: astensione
Pur riconoscendo il valore storico della Brigata Ebraica nella lotta contro il nazifascismo, ho scelto di astenermi. In un momento geopolitico così delicato, serve evitare ogni rischio di strumentalizzazione. La memoria si onora con equilibrio, non con mozioni che rischiano di alimentare divisioni.
Gaza: voto favorevole all’ordine del giorno per il cessate il fuoco
Ho votato a favore di un ordine del giorno che chiede il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, la liberazione degli ostaggi, il rispetto del diritto internazionale e il riconoscimento dello Stato di Palestina. Solo tre consiglieri della minoranza hanno votato sì. La pace non è un’utopia, è un dovere politico e umano. Nessuna sicurezza può giustificare migliaia di morti civili.
Conclusione
Credo in un impegno politico che non si piega alla propaganda e che sceglie sempre la coerenza. Lo devo alla comunità che rappresento e anche ai miei figli, perché un giorno possano leggere questi voti e sapere da che parte stavo.


