Il nuovo PUG di Parma: dalla cultura dell’espansione alla sfida della rigenerazione

26 Giu 2026

Il PUG sposta l'asse dalla crescita espansiva alla rigenerazione, puntando sulla riduzione del consumo di suolo e sulla riqualificazione del patrimonio esistente.

Questo PUG è il risultato di un lavoro lungo e impegnativo: tante commissioni presiedute sapientemente dal collega Torregiani, tavoli con gli ordini professionali, un confronto costante con Regione e Provincia per arrivare a un quadro condiviso e solido dal punto di vista istituzionale. È stato un percorso in cui si sono messi a fuoco gli elaborati, si sono chiariti i contenuti, si è costruito passo dopo passo un quadro comune del futuro urbanistico di Parma tra i soggetti chiamati a decidere. Un PUG in cui si fa una scelta chiara: spostare l’asse della crescita dalla pura espansione alla rigenerazione e alla riqualificazione, mettendo al centro la riduzione del consumo di nuovo suolo agricolo. Dentro al piano ci sono strumenti concreti: dalla micro-rigenerazione agli interventi più complessi, fino agli accordi operativi, che permettono di rendere gli edifici più sicuri, più efficienti, più sostenibili e di affrontare anche temi come le isole di calore e la qualità degli spazi. È un PUG che chiede un cambio di mentalità: una città che non mette più l’espansione al centro, ma che si prende cura di ciò che ha, ricuce le fratture, investe sulla qualità urbana. Dal punto di vista di chi amministra la città, questo significa dare continuità a questa impostazione nelle scelte quotidiane: usare il PUG come riferimento, valorizzarne le leve di rigenerazione e tenere ferma la direzione che oggi, con questo voto, stiamo confermando.

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