Infermieri di comunità, figura sempre più importante

16 Set 2022

Arcidiacono incontra l'Ordine: il punto su infermieri di comunità e ricercatore scientifico

Sono tre i punti chiave emersi durante l’incontro fra il consigliere Marco Alfredo Arcidiacono e il presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Parma: il progetto di Infermiere di Comunità, una posizione di ricercatore universitario appartenente al settore scientifico disciplinare Med 45 e alcuni aspetti per cui la città di Parma rischia di perdere di attrattività da parte degli infermieri che vogliono venire a lavorare e a vivere in città. Affinando alcune posizioni riguardo a questi aspetti il sistema sanità potrebbe avvantaggiarsi di un notevole miglioramento della qualità del servizio al pubblico.

L’Infermiere di Comunità è un progetto già partito in Emilia Romagna da qualche tempo ma che solo ora sta trovando le prime applicazioni pratiche.

L’Ordine delle professioni infermieristiche di Parma e il consigliere convergono sull’opportunità di fare ponte con altre realtà come Ferrara e Bologna dove il progetto è già partito e sembra avere una struttura semplice ma duttile in modo da agevolare al massimo la propria funzionalità con il pubblico.

Si tratta comunque di un servizio che andrebbe attivato al più presto e da migliorare eventualmente in futuro, alla luce dei problemi e delle eventuali mancanze che potranno emergere.

Riguardo all’incarico di ricercatore universitario Med45 nel settore scientifico disciplinare specifico della professione infermieristica, si conviene sulla necessità di trovare al più presto un professionista con un alto profilo accademico che diventi il punto di riferimento per tutti coloro che si occupano di formazione nel campo infermieristico. Si tratta quindi di una figura forte e importante in grado di creare una vera scuola di pensiero che andrebbe a rafforzare la qualità del servizio infermieristico a 360 gradi. Se ne parla da anni, a quanto conferma l’incontro di ieri, a Parma sarebbe di vitale importanza creare questa figura per migliorare il servizio sanitario  nella sua complessità.

Ultimo tema, non per importanza, si sono affrontate problematiche future dovute a una perdita di attrattività di Parma per gli infermieri che vogliono trasferirsi in città. Fra i punti più comuni già osservati in passato ci sono il problema affitti rispetto agli stipendi percepiti, gli orari degli asili e la mobilità non così efficace, entrambi punti questi ultimi che non permettono una buona alternanza casa lavoro.

La figura dell’infermiere rimane ancora forse troppo nascosta e si vengono a conoscere le reali capacità solo quando si entra in ospedale, magari per un periodo di ricovero o per affrontare patologie pesanti o estreme. L’incontro di ieri è servito anche a far nascere il sogno che la figura dell’infermiere, magari tramite l’ordine professionale, possa avere maggiore inclusione da parte degli organi istituzionali così da poter avere visibilità anche nelle manifestazioni pubbliche.

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