Ritardi su esami e visite, miglioramenti a breve

10 Nov 2022

Esami e visite all'ospedale Maggiore di Parma in evidente ritardo secondo i dati delle statistiche. Se n'è parlato in Commissione

I dati dei nove mesi del 2022 mostrano come esami e visite dell’ospedale Maggiore di Parma viaggino con notevoli ritardi. Durante la Commissione comunale di ieri (giovedì 10 novembre 2022) il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Massimo Fabi ha mostrato la luce in fondo al tunnel.

Entro breve si tornerà infatti a raggiungere il 90% di risposta nel termini previsti – stando a quanto affermato da Fabi – grazie all’apertura di un nuovo reparto di Neurologia al secondo piano del padiglione Rasori e alla riorganizzazione della Dermatologia.

“Mi ha fatto piacere notare che sono emerse diverse criticità – ha affermato il consigliere Marco Alfredo Arcidiacono – fra le più gravi ci sono le visite neurologiche e dermatologiche che al momento hanno purtroppo un indice di performance medio-basso. Anche la gastroscopia e la colonscopia soffrono entrambe di ritardi.

Ho fatto notare che le azioni messe in campo sono importanti, è però probabile che sarà necessario assumere nuovo personale altrimenti potrebbe essere difficile riuscire a soddisfare la nuova domanda, sostenere la nuova organizzazione e migliorare la performance allo stesso tempo.

Non posso che giudicare molto buona la risposta del direttore generale Fabi con cui si continuerà ovviamente a collaborare per migliorare il servizio”.

 

Esami e visite, c’è chi aspetta mesi

Alcuni dati sulla percentuale di esami e visite che rientrano nei termini fissati dalle prescrizioni possono essere utili per chiarire la situazione attuale. Solo il 49% delle persone che richiedono una colonscopia ricevono la prestazione entro i termini fissati dalla richiesta medica e c’è chi è costretto ad aspettare oltre i cento giorni. Per la visita neurologica il 32% delle richieste viene evasa in tempo, il 54% per la visita otorinolaringoiatrica, il 76% per una visita diabetologica, il 77% per la visita oculistica.

Stando alle stime presentate dal direttore generale dell’Azienda ospedaliera i miglioramenti dovrebbero iniziare a farsi notare entro breve così che il tetto del 90% per esami e visite possa essere ripristinato già nei primi mesi del 2023.

 

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