Sanità Pubblica al Centro: l’Emilia-Romagna difende il Diritto alla Salute con una manovra coraggiosa

14 Feb 2025

La Regione Emilia-Romagna mette in sicurezza la sanità pubblica con una manovra da 400 milioni, colmando il sottofinanziamento statale e potenziando il Fondo per la non autosufficienza. Previsti investimenti per garantire qualità ed equità nei servizi, con una revisione dei ticket sanitari basata sul reddito.

La manovra di bilancio 2025-2027 della Regione Emilia-Romagna rappresenta un atto di responsabilità per la tutela della sanità pubblica, messa a rischio dal sottofinanziamento nazionale. La giunta De Pascale ha scelto di intervenire con risorse straordinarie per garantire un sistema sanitario efficiente, confermando che il diritto alla salute resta una priorità assoluta. Con un buco di 200 milioni causato dai mancati trasferimenti statali, la Regione ha deciso di non restare passiva, ma di adottare misure concrete per assicurare continuità e qualità ai servizi. L’Emilia-Romagna è da sempre un modello di eccellenza sanitaria e questa manovra ne rafforza il ruolo, senza tagliare l’offerta ma potenziandola con nuovi investimenti. L’incremento di 135 milioni nel triennio per il Fondo per la non autosufficienza è una scelta di civiltà che tutela gli anziani e le persone con disabilità, dimostrando la vocazione sociale della nostra Regione. La revisione dei ticket sanitari, parametrata al reddito, garantisce equità, facendo in modo che chi ha di più contribuisca di più, mentre le fasce più deboli vengono tutelate. Il piano non si limita a coprire le emergenze attuali, ma introduce anche una riforma strutturale basata su prevenzione, riduzione degli sprechi e ottimizzazione delle risorse, per rendere il sistema sanitario sostenibile nel lungo periodo. Il messaggio politico è chiaro: l’Emilia-Romagna non accetta di vedere ridotti i fondi per la sanità senza reagire. Il Governo deve assumersi le proprie responsabilità e garantire un finanziamento adeguato al Servizio Sanitario Nazionale, senza costringere le Regioni a coprire i tagli con interventi straordinari. La giunta De Pascale dimostra ancora una volta di essere dalla parte dei cittadini, facendo scelte coraggiose e concrete per difendere uno dei pilastri fondamentali del nostro modello di welfare. La sfida ora è lavorare per ridurre le liste d’attesa, migliorare l’efficienza dei servizi e assicurare un accesso equo alle cure, ma un punto fermo è stato messo: la nostra Regione non arretrerà di un passo sulla tutela della salute.

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